Il
24 gennaio 2004 l'Historic Club Schio apre l'anno organizzando una conferenza a Vicenza in
collaborazione con l'AISA, dal titolo "FIAT: Automobili & Società italiana" nell'Aula Magna del
Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali, Università di Padova, sede di Vicenza
Presenta l'avvenimento il Presidente dell'Historic Club Schio, Carlo Studlick, che introduce Lorenzo Boscarelli Presidente Aisa
(Associazione italiana per la storia dell'Automobile) il anale inizia la conferenza, enumerando su pannello elettronico il trend della motorizzazione in Italia e i paragoni con
America, Giappone e altri paesi Europei. Interessata la platea dei partecipanti, che hanno continuato ad ascoltare Lorenzo Boscarefi, nella sua relazione sulle automobili che hanno
fatto la storia della Fiat, dalla Tipo Zero (1910) alla 508 Balilla, alla 500 alla 600 alla 124 ed altre ancora. Prosegue poi, l'intervento dell'Ing. Bonollo del D.G.T.
....L'alluminio, nel settore dell'automobile, ha "la strada segnata, ha avuto un'impennata negli ultimi anni e il trend non è destinato ad invertirsi. Basti pensare che negli anni
'50 in Europa si utilizzavano circa 50 kg di alluminio per ogni veicolo, mentre oggi si è arrivati attorno ai 90 e per il 2010 si supereranno i 170 kg a veicolo. Per quanto riguarda i
supporti strutturali, si usa già l'alluminio, mentre nelle fusioni del motore, il trend che porta verso l'alluminio ha come obiettivo la riduzione del peso.
L'Ing. Bonollo della DTG di Vicenza, così ha esordito nel corso della Conferenza da noi organizzata illustrando ai presenti gli studi fatti dall'Università e le varie comparazioni
tra marche e modelli presenti oggi nel mercato, in particolare ha parlato dell'Alfa 147 e come con l'uso dell'alluminio nel motore si sia raggiunto un notevole diminuzione del peso a
favore di un maggiore risparmio di carburante e migliori prestazioni.
Ma oltre al motore l'alluminio permette ai designer di esplorare nuove forme espressive, come il modello Ferrari
612 Scaglietti del 2004, realizzato interamente in alluminio, materiale che ha permesso la realizzazione delle forme nette e marcate, con spigoli vivi nella fiancata e movimenti molto
complessi. Oltre alla carrozzeria infine, l'alluminio ha permesso modifiche degli aspetti progettuali della telaistica che consentono un abbassamento del baricentro della macchina e un
miglioramento delle conseguenze nell'urto.
Tutti i presenti al termine del Convegno hanno fatto i complimenti ai relatori e all' HCS per la qualità degli argomenti trattati dimostrando
interesse per questo tipo di iniziativa. Il Presidente Carlo Studlick, nelle conclusioni ha pertanto invitato tutti alla Seconda conferenza già fissata per fine Gennaio 2005.
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