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Curiosità sul trenino "Vaca mora"
Alessandro Rossi
Il progetto di rete ferroviaria di "montagna"
Le linee ferroviarie dell' Altovicentino
La chiusura delle tratte ferroviarie
Tipi di locomotive utilizzate
La cicloturistica "Vaca mora"

 

 

IL PROGETTO DI UNA RETE FERROVIARIA DI “MONTAGNA”

 

Dal 1800, nella zona dell’Altovicentino, al calo continuo del settore economico agricolo, si contrappose un crescente sviluppo del settore industriale. In particolare la disponibilità di manodopera, di acqua e di lane, impresse una caratterizzazione all’economia e alla società locale in favore dell’industria manifatturiera laniera e tessile, tanto che a metà secolo questo settore “occupava da solo oltre il 60% delle persone occupate, accentrandosi nei due poli primari di Schio e Valdagno”1

L’industria laniera fece da motore trainante per l’economia dell’Altovicentino, in particolare gli opifici di Rossi spiccarono per sviluppo tecnologico e modernità.

 

Vi era però il problema del trasporto delle materie prime necessarie per le fabbriche e della spedizione dei prodotti finiti che avvenivano ancora con i carri tirati da cavalli o buoi. Gli elevati tempi di percorrenza che limitavano lo sviluppo economico della zona, fecero si che proprio l’imprenditore Rossi si facesse promotore del progetto di costruzione di collegamenti ferroviari tra i poli produttivi dell’Altovicentino con Vicenza, quest’ultima città già allacciata dal 1846 con la maggior linea ferroviaria dell’epoca : la Milano-Venezia.

 

Tra il 1864 e il 1870 vennero elaborate le prime proposte di linee ferroviarie che interessavano il territorio, ma fu Alessandro Rossi proporre le tratte che avrebbero portato i risultati più immediati e a beneficio di tutti. Il 29 novembre 1872, il Consiglio Provinciale di Vicenza approvava la costruzione ed esercizio della ferrovia Vicenza-Schio, onere assunto dalla neofondata Società Veneta per le Imprese e Pubbliche Costruzioni, società concessionaria di trasporti pubblici ferroviari e tranviari con sede a Padova. Per quanto riguarda invece le altre tratte ferroviarie dell’Altovicentino, nel 1884 venne costituita la Società Anonima per le “Ferrovie Economiche di Schio”, con sede a Schio: vi facevano parte non solo le Amministrazioni del territorio e la Società Veneta, ma anche imprenditori locali rappresentati da Alessandro Rossi. A questa subentrò poi la Società Ferrovie Nord Vicenza fino al 1924 quando subì il fallimento.

 

1 - Chiericato G. e F. Segalla (1995), I treni delle lane. Ferrovie tra la Val Leogra e la Val d’Astico, Asiago, Edizioni Bonomo, p. 6.

 

 


Il trenino Rocchette-Schio tra via Faccin e piassa dei mas-ci. Collezione Zentile. Ed. Bonomo

 


 Il ciclopico rilevato del Monte Tondo. Foto Bonomo

 

 
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